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LA TERRA DEI CACHI
Signore e signori siamo prossimi alle elezioni Europee, tutti i politici si svegliano dal letargo e riemergono dalle calde caverne che li hanno avvolti e protetti per molto, forse troppo tempo. Ora però nasce un “problemone”: dopo aver dormito per mesi, come giustificarsi di fronte a tutti quegli elettori che hanno regalato il tanto bramato voto? Come convincerli di aver realmente meritato la fiducia e soprattutto come buggerarli una seconda volta per meritarsi altri mesi di sano e salutare sonno?
Ma ecco che a questo punto l’animale politico rispolvera un revival di problematiche che da anni incontrano il favore dei bigotti e dei sommari di tutta Italia, di tutti quanti coloro alla domanda “per chi voterai?” sfoderano frasi del tipo: “non mi interessa”, “sono apolitico”, “sono tutti uguali”, “chi va li mangia e basta”, etc. Non che ciò sia del tutto falso, ma a me sembra che dietro queste pseudo opinioni si nasconda una volontà diffusa di pensare solo al calcio, a Domenica In, a Mezzogiorno di Cuoco, ed a tutto ciò che non implichi una lettura impegnata o un briciolo di responsabilità sociale.
Il politico con questo stato di cose ci va a nozze, così tira fuori sotto elezioni il problema annoso delle discoteche, dei pub e di tutti i criminali come noi.
Prendiamocela con i Pub e le discoteche, chi se ne frega di tutto il resto, mettiamo alla gogna tutti questi spacciatori istituzionalizzati di morte, alcol, droghe e chi più ne ha più ne metta.
Anzi, nelle favole dei bambini dovremmo sostituire l’orco cattivo col mostruoso publican e cominciare a dire ai nostri figli frasi del tipo: “se non finisci subito i compiti ti rinchiudo in un Pub!”
Come tutti i fenomeni sociali è troppo difficile operare una politica seria alla radice, chiedersi tutti il perché di certi fenomeni ed educare alla base, è molto più facile trattare il fenomeno in superficie, dove puzza e dove fa più discutere, tanto conta solo il voto.
Così si dice di chiudere le discoteche prima della tre. Avrei anche io una seria proposta politica: Per risolvere il problema del traffico di mezzogiorno chiudiamo tutti gli uffici alle undici!
Non somministriamo più alcolici dopo le due. Anche in questo caso propongo di non contare tra le vittime dell’alcol quelli che muoiono dopo quest’ora!
Mi pongo altre domande: perché in Inghilterra i Pub chiudono alle undici e sono i maggiori consumatori di alcol di tutta Europa? Perché in Olanda dove si possono assumere liberamente droghe leggere c’è sempre stata la minore percentuale di morte per AIDS del mondo?
Perché negli Stati dove vige la pena di morte il tasso di criminalità è alle stelle? Perché insomma ovunque vi sia del proibizionismo si sortisce sempre l’effetto contrario di quello voluto?
Ritenete che qualora nostro figlio volesse ubriacarsi dopo le due non riuscirebbe più a farlo? E’ questo insomma il giusto modo di risolvere i problemi? A me viene da ridere e da piangere nello stesso tempo.
Mi sembra, traducendo quello che vedo, che l’importante sia lavarsi la coscienza, poter dire alle mamme italiane sotto campagna elettorale: “Ecco, io ho fatto del mio meglio. Ho proibito tutto e domani promulgherò una legge che vieta di avere i capelli lunghi”.
Stiamo diventando il popolo dei reality show, ma nessuno legge un quotidiano.
Siamo così alle mercé di tutti i governi che via via si alternano tra un ribaltone ed una tangentopoli. Ci troviamo quotidianamente con una pistola puntata e con le mani in alto.
Per non parlare di quanto avviene a livello Europeo: una nuova normativa sancisce che non si può più tenere zucchero in dispenser, ma solo in bustine. E nella loro idiozia fissano anche la quantità massima in grammi di zucchero. Cari parlamentari Europei, avete mai lavorato in un Pub? Avete mai preparato un mojito o una caipirinha? Non ritenete che vi siano problemi ben più gravi da trattare? Io proporrei una legge che vi imponesse di andare a lavorare in ogni ambito su cui legiferate prima di suggerire delle idiozie come queste.
Mi auguro di vedere un giorno un bel Pub con Rutelli Barman, Berlusconi in sala, Prodi in cucina e chi più ne ha più ne metta, intenti a strappare vorticosamente bustine di zucchero ed a riflettere sul loro operato, mentre tutti i Parlamentari Europei si lamentano al tavolo per i lunghi tempi di attesa, ma temo che resterà solo un bel sogno… |
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DOPO OLTRE TRENTANNI..
Dopo oltre trent’anni vissuti nel mondo dei pub, mi viene chiesto di argomentare su vita, emozioni, atmosfera, musica e quant’altro caratterizzi il Public bar.
La difficoltà è notevole nell’evitare enfatizzazioni, ma non mi è certo possibile trattare questo tema in modo asettico.
Sarebbe come chiedere ad un uomo un parere sulla donna della propria vita: si finirebbe senz’altro nel perdere in obiettività.
Nel tentativo di compiere questo sforzo “titanico”, partirei dalla famosa “atmosfera” del pub.
Ma cos’è l’atmosfera? Questo termine è ricorrente nella definizione degli aspetti della vita di ogni uomo.
Si cerca di creare la giusta atmosfera in un appuntamento galante, in una festa o addirittura in una importante cena di lavoro, ma cos’è che intendiamo dire quando parliamo dell’atmosfera del pub? Potremmo definire l’Atmosfera come l’influsso generato dall’ambiente circostante su un individuo.
Per meglio chiarire questo concetto riprenderei l’esempio della donna amata:
la scelta cadrà su colei la quale avrà a nostro avviso un bell’aspetto, una voce sensuale, dolcezza nel prenderci la mano o nel donarci una carezza e magari un profumo gradevole.
In altre parole resteremo colpiti dalla persona capace di esaltare tutti i nostri sensi.
Ciò è quanto avviene nella scelta del pub “del cuore”.
E’ proprio questo tipo di locale che a mio avviso sollecita le nostre percezioni stimolandole ed appagandole.
Sarà cura del buon publican scegliere musica, cibi, arredamento, staff e tutto quanto possa contribuire ad esaltare il benessere dell’adorato cliente.
Il pub può essere assimilato ad un mixer dalle mille manopole, ognuna delle quali servirà a regolare le infinite componenti che contribuiscono alla formazione dell’atmosfera che intendiamo creare all’interno del nostro locale, sapendo già in partenza che gli output immessi saranno recepiti dalla gente in modo sempre diverso.
Così il pub che opterà per musica metal, luci basse e personale informale offrirà un ambiente e si rivolgerà ad una clientela diversa da quella di un pub ben illuminato e con musica pop.
Dopo quanto detto ci rendiamo conto di quanto sia difficile rivolgersi ad una clientela quanto mai variegata, ed offrire un ambiente idoneo alla richiesta.
Il volume della musica troppo alto, una birra spillata male, un menù approssimativo o del personale poco cortese e professionale rischierebbero di rendere un locale poco vivibile o quanto meno non adatto a svolgere quello che a mio avviso è il compito principe del pub, ovvero esaltare i bisogni di socializzazione, confronto e senso di appartenenza ad un gruppo della clientela.
Vi è infatti un’ampia letteratura dedicata all’ontofenomenologia delle forme coesistenziali ed allo studio della formazione, evoluzione e cause di cessazione della vita in un gruppo, nella quale si esalta finanche l’aspetto ludico dell’esistenza umana.
Ancora oggi vi è un nutrito gruppo di benpensanti che giudica il pub ed i suoi clienti come appartenenti ad un target di basso livello socio-culturale. Ebbene, credo che costoro non si siano mai seduti “al banco” per gustare una birra e parlare con amici ed avventori, poiché noterebbero subito il piacere del dialogo e l’immediata confidenza che solo questo tipo di locale sa creare.
Il Pub è a mio avviso una sorta di livella sociale, capace di azzerare differenze culturali, anagrafiche, economiche e geografiche.
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FAI TREDICI E VINCI UNA CITY BIKE
CIAO RAGAZZI VI INFORMO DEL NUOVO CONCORSO DEL ROSE AND CROWN PUB (FAI TREDICI CON IL ROSE AND CROWN.)IL CONCORSO SI SVOLGE COSI ,CON ALCUNE MARCHE PRESTIGIOSE DI BIRRE DEL GRUPPO SCOTTISH NEWCASTLE ,OGNI BIRRA MEDIA AVRETE UN BOLLINO DA INSERIRE NELLA TESSERA DA NOI FORNITA E AL COMPIMENTO DELLE TREDICI TESSERE AVRETE IN REGALO UNA CITY BIKE DI TUTTO RISPETTO SIA DA DONNA CHE DA UOMO A VOSTRO PIACIMENTO NATURALMENTE IL CONCORSO SARA VALIDO FINO A FINE SCORTE, AFFRETTATEVI DUNQUE. LE BIRRE IN CONCORSO SONO VARIE E PER TUTTI I GUSTI PARTENDO DALLA FOSTERS ALLA JOHN SMITHS, NEWCASTLE BROWN ALE,BEAMISHE PER FINIRE LA NUOVA ENTRATA SLALOM STRONG.PARTENDO DALLA PRIMA CHIARA GRADAZIONE MEDIA ,SECONDA UNA ROSSA SENZA GAS TERZA UNA ROSSA D`AUTORE, QUARTA UNA STOUT IRLANDESE DAL GUSTO PIENO E PER ULTIMO LA CHIARA DOPPIO MALTO PER I BEVITORI DI BIRRA FORTE.PER ULTERIORI INFOMAZIONI CHIEDETE AL PERSONALE ADESSO VI SALUTO E A PRESTO DAL VOSTRO CARO SANDRO |
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VENERDI ROSE AND CROWN IN FESTA
Ciao ragazzi vi ricordo che da questo venerdì per tutto l'inverno il Rose & Crown vi offrirà l'occasione di assaporare tutte le novità e non del mondo della birra.Titolo Rose & Crown in festa con birra ospite. Tutti i venerdì avremo birra a caduta (birra spinata direttamente dal fusto al bicchiere senza uso dell impianto e in assenza di co2 soltanto quello naturale che si trova nella birra stessa). La particolarità della cosa e che avremo una birra diversa ogni settimana quindi non soltanto le birre che usiamo nel locale ma anche tutte le altre, da qui (BIRRA OSPITE). Vi aspettiamo numerosi come sempre. Dimenticavo: la birra verra é servita in boccali da litro, al prezzo speciale di euro 6,00. Ciao dal vostro caro Sandro. |
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Gara di birra
In vecchio stile inglese con i nostri `yard of ale`, organizzata a sorpresa nel corso delle serate. In premio ai vincitori vari gadget del locale |
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Gara di spaghetti a sorpresa...
Partecipa alla nostra `mega tavolata` e vinci una delle `mitiche` medaglie del Rose & Crown |
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Segui il tuo sport preferito..
..e sostieni la tua squadra del cuore. Le parabole del nostro schermo gigante sono puntate sui satelliti dei principali canali sportivi mondiali (SKY SPORT, TELE+, D+, ecc.). |

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