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	<title>Rose and Crown Pub Rimini</title>
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	<description>Il Primo Pub in Italia</description>
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		<title>VIAGGIO ALL &#8216;OKTOBERFEST 2010 CON IL ROSE AND CROWN</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 16:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[CON IL ROSE &#38; CROWN A TUTTA BIRRA!!!!!!!!
VIAGGIO A MONACO DI BAVIERA
IN OCCASIONE DELL&#8217;OKTOBERFEST 2010
27/28/29 SETTEMBRE
HOTEL TRE STELLE SUPERIORE (CENTRALISSIMO A MONACO)
SISTEMAZIONE IN CEMERE DOPPIE E TRIPLE
CON PRIMA COLAZIONE
VIAGGIO IN PULLMAN GRAN TURISMO,
PARTENZA LUNEDI&#8217; 27 SETTEMBRE ORE 5:00 c/o ROSE AND CROWN
MERCOLEDI&#8217; 29 SETTEMBRE VISITA IN BIRRERIA O ALTRO,
E RIENTRO A RIMINI ORE 24:00 CIRCA.
A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Oktoberfest bei Nacht" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/03/oktoberfest54-299x300.jpg" alt="Oktoberfest bei Nacht" width="269" height="270" />CON IL ROSE &amp; CROWN A TUTTA BIRRA!!!!!!!!</p>
<p>VIAGGIO A MONACO DI BAVIERA</p>
<p>IN OCCASIONE DELL&#8217;OKTOBERFEST 2010</p>
<p>27/28/29 SETTEMBRE</p>
<p>HOTEL TRE STELLE SUPERIORE (CENTRALISSIMO A MONACO)</p>
<p>SISTEMAZIONE IN CEMERE DOPPIE E TRIPLE</p>
<p>CON PRIMA COLAZIONE</p>
<p>VIAGGIO IN PULLMAN GRAN TURISMO,</p>
<p>PARTENZA LUNEDI&#8217; 27 SETTEMBRE ORE 5:00 c/o ROSE AND CROWN</p>
<p>MERCOLEDI&#8217; 29 SETTEMBRE VISITA IN BIRRERIA O ALTRO,</p>
<p>E RIENTRO A RIMINI ORE 24:00 CIRCA.</p>
<p>A TUTTI I VERRA DATA LA MITICA FELPA DRINKING TEAM ROSE AND CROWN DELLO STESSO COLORE PER AIUTARVI A RITROVARVI IN MEZZO ALLA FOLLA DELL OKTOBERFEST</p>
<p>NATURALMENTE LA NOSTRA GUIDA SARA A VOSTRA DISPOSIZIONA DALLA PARTENZA AL RITORNO PER AIUTARVI O PER QUALSIASI CURIOSITA&#8217;</p>
<p>TUUTA A EURO 270,00 + 15,00 di iscrizione</p>
<p>per prenotazioni venite direttamente al pub o chiamare al n. 0541/391398</p>
<p>prenotazioni fino ad esaurimento posti</p>
<p>affrettatevi non vorremmo lasciarvi a piedie a tutta birra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</p>
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		<title>Birreria fai da te al Rose and Crown</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dietro ad ogni buon bicchiere di birra che beviamo c’è un lungo lavoro di produzione. Ancora oggi si tratta di un processo naturale come tanti secoli fa, ma perfezionato dall’esperienza, dalla conoscenza e dagli strumenti tecnologici moderni. Vediamo, passo per passo, in che modo quattro elementi semplici e molto comuni in natura come orzo, acqua, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-980" title="04 08" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/08/04-08.jpg" alt="04 08" width="141" height="90" /></p>
<p>Dietro ad ogni buon bicchiere di birra che beviamo c’è un lungo lavoro di produzione. Ancora oggi si tratta di un processo naturale come tanti secoli fa, ma perfezionato dall’esperienza, dalla conoscenza e dagli strumenti tecnologici moderni. Vediamo, passo per passo, in che modo quattro elementi semplici e molto comuni in natura come orzo, acqua, luppolo e lievito, combinati e lavorati insieme, riescono a dar vita alla bevanda più antica e apprezzata al mondo.</p>
<p>L’orzo diventa malto<br />
Si parte dall’orzo, il cereale più coltivato e diffuso al mondo. Si sceglie la qualità migliore, i cui chicchi vengono messi in acqua a germogliare finché, raggiunta l’umidità necessaria, vengono fatti germinare per alcuni giorni. L’orzo germinato si chiama malto. Il malto viene quindi essiccato lentamente in forno. Secondo il grado di tostatura più o meno spinto raggiungerà un colore (biondo, dorato o biscottato) e una diversa fragranza, che influenzeranno poi l’aspetto e il sapore della birra.<br />
Il malto diventa mosto<br />
Il malto d’orzo viene macinato e ridotto in farina, poi miscelato con acqua in una caldaia fino a diventare un insieme omogeneo, detto mosto. A questo punto il mosto viene portato ad ebollizione, filtrato e separato dalle scorie del malto d’orzo. In questa fase viene aggiunto il luppolo, pianta capace di conferire alla birra il caratteristico gusto amaricante. Il mosto viene quindi raffreddato prima di passare alla fase di fermentazione.<br />
Il mosto diventa birra<br />
Il mosto viene lasciato fermentare in appositi recipienti. Indispensabile è in questa fase il ruolo del lievito, capace di trasformare gli zuccheri presenti nel mosto in alcol e anidride carbonica. Senza l’aggiunta dei lieviti, infatti, il mosto non potrebbe diventare birra. Le due grandi famiglie di lieviti utilizzate a questo scopo sono il Saccaromyces Cerevisiae e il Saccaromyces Carlsbergensis. Fanno eccezione a questa regola alcune birre, rare, prodotte in una località del Belgio, che fermentano spontaneamente sfruttando un lievito presente nell’aria di quella zona.<br />
Fermentazione alta e bassa<br />
Il Saccaromyces Cerevisiae è usato per produrre le birre cosiddette “ad alta fermentazione” e agisce a temperature elevate (16-23 gradi centigradi); il Saccaromyces Carsbergensis viene usato invece per le birre “a bassa fermentazione” e lavora a bassa temperatura (tra i 5 e gli 8 gradi centigradi). Secondo il tipo di birra che si vuole ottenere si decide se utilizzare la prima o la seconda famiglia di lieviti. In genere il metodo dell’alta fermentazione dà origine a birre di gusto intenso e aromatico, mentre con la bassa fermentazione si ottengono birre dal gusto leggero e fragrante.<br />
A stagionare e maturare<br />
Dopo la fermentazione la birra viene travasata in appositi serbatoi dove sarà lasciata per quattro-sei settimane a stagionare e maturare. In questa fase tutti i suoi componenti si affinano e si stabilizzano, avviene una sorta di chiarificazione naturale e la birra acquisisce il suo caratteristico e definitivo sapore. La gran parte delle birre viene poi sottoposta ad ulteriore filtrazione per eliminare le eventuali tracce di lieviti e di altri componenti che renderebbero torbida la bevanda. La birra a questo punto è praticamente pronta per essere confezionata e poi consumata.<br />
Bottiglia, lattina e fusto<br />
L’ultima fase della produzione della birra, il confezionamento, non è affatto la meno importante. Solo se si opera correttamente e con la massima attenzione, infatti, la birra potrà arrivare al consumatore con le sue qualità originali intatte. La bottiglia di vetro scuro, marrone o verde resta il materiale ottimale per conservare nel tempo le caratteristiche della birra e proteggerla dagli effetti negativi della luce. Il tappo metallico, a corona, pratico e sicuro, è quello che garantisce perfettamente l’ermeticità, ma vengono usati, per bottiglie con un particolare significato, anche tappi in sughero, ceramica e gomma o tappi a vite. Anche la lattina, leggera, comoda, facile da trasportare, conservare e aprire in un qualunque momento e luogo, è molto apprezzata da alcune fasce di consumatori. Il fusto, molto capiente (25-30-40 litri), viene usato soprattutto dagli esercizi pubblici per il servizio alla spina, che ha un suo nutrito numero di consumatori appassionati. La birra confezionata in questo modo risulta molto fragrante, ma è delicata e, per essere davvero buona, deve essere consumata in un arco di tempo rapidissimo (max. tre giorni) dopo l’apertura del fusto.<br />
Conservare la birra<br />
Come ogni altro alimento e bevanda naturale, anche la birra teme gli sbalzi di temperatura, l’azione dell’ossigeno e l’effetto negativo della luce. Anche le muffe e i batteri possono attaccarla se non viene conservata correttamente. Ma è soprattutto il tempo il suo nemico più subdolo. La vita di una birra, infatti, non supera i 18 mesi dalla sua produzione. Dopo tale periodo, la bevanda comincia a perdere aroma e gusto e solo la presenza di buone quantità di luppolo può proteggerla maggiormente dall’invecchiamento e farla vivere più a lungo. Le birre a bassa fermentazione resistono meno bene alla conservazione rispetto a quelle prodotte al alta fermentazione. Esistono infine alcune birre ad alta gradazione alcolica che possono trarre giovamento da un certo periodo di invecchiamento.<br />
Per bere una birra sempre al meglio<br />
Il consumatore che vuole bere una birra al meglio delle sue caratteristiche farà bene ad acquistare volta per volta la quantità di prodotto che gli serve. Avrà cura inoltre di scegliere un punto vendita che garantisca un veloce ricambio delle merci. Infine dovrà conservare la birra in un luogo fresco a temperatura costante e al riparo dalla luce, per raffreddarla successivamente nel frigorifero solo prima di berla. In alternativa, per raffreddarla rapidamente potrà usare un secchiello di acqua e ghiaccio. Un altro consiglio è scegliere una bottiglia o lattina commisurata alla propria necessità. Infine, dopo aver aperto una confezione, è meglio non cercare di conservarne ulteriormente il contenuto avanzato.</p>
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		<title>La storia della birra 2</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nata 4500 anni prima di Cristo
Quella della birra è una storia millenaria, risalente addirittura alle popolazioni che abitavano la Mesopotamia 4.500 anni prima della nascita di Cristo, dove l’orzo, dalla cui fermentazione si ricava la birra, è stato il primo cereale coltivato.
Tra i Sumeri diverrà addirittura uno status symbol: solo chi apparteneva ai ceti sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-982" title="04 08 2" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/08/04-08-2.jpg" alt="04 08 2" width="126" height="94" /></p>
<p>Nata 4500 anni prima di Cristo<br />
Quella della birra è una storia millenaria, risalente addirittura alle popolazioni che abitavano la Mesopotamia 4.500 anni prima della nascita di Cristo, dove l’orzo, dalla cui fermentazione si ricava la birra, è stato il primo cereale coltivato.<br />
Tra i Sumeri diverrà addirittura uno status symbol: solo chi apparteneva ai ceti sociali più alti poteva permettersene 5 litri al giorno. La birra diviene presto famosa anche tra gli Egizi, dove viene accostata al Dio Osiride, in Cina (III millennio a.c.) e tra i romani, noti amanti del vino dove però fu particolarmente apprezzata da Agricola, governatore della Britannia, e da Cesare.</p>
<p>Quando fare la birra diventa un mestiere<br />
Si deve ai monasteri, dopo l’anno 1000, l’introduzione del luppolo come nuovo ingrediente nella preparazione della birra.<br />
Nel nord Europa ha inizio una nuova era per la gustosa bevanda: la produzione diventa industriale e in Germania nasce la figura del mastro birraio, con scuole a pagamento per imparare questo nuovo mestiere. Fu così che in Germania la popolarità della birra attraversò tutte le classi sociali.<br />
Venne perfino promulgato “l’editto sulla purezza” che stabiliva che gli unici ingredienti per produrre la birra dovevano essere malto d’orzo, luppolo e acqua.<br />
In Inghilterra già nel 1300 si contavano migliaia di pub e la birra soppiantò l’acqua nei consumi del popolo per ragioni igieniche: per ottenere la birra l’acqua veniva bollita ed era quindi sterilizzata.</p>
<p>Anche l’America scopre la birra<br />
Nel XVII secolo la birra fu importata per la prima volta in America dai Padri Pellegrini.<br />
Nel frattempo, in Europa iniziarono una serie di studi sui lieviti che portarono alla novità della birra a bassa fermentazione.<br />
Nasce così l’attuale lager e con lei un sistema di produzione che è oggi il più usato al mondo.</p>
<p>La birra in Italia, nell’antichità&#8230;<br />
Giulio Cesare già apprezzava questa bevanda, tanto da citarla nei suoi Commentarii.<br />
Ma già gli Etruschi, prima dei Romani, ne provarono un “prototipo” chiamato “pevakh”, fatto inizialmente con segale e farro e successivamente con frumento e miele.<br />
Caduto l’Impero Romano, il consumo di birra continuò a crescere durante il medioevo per merito soprattutto degli invasori barbari che la conoscevano da tempo.</p>
<p>&#8230;e nell’era moderna.<br />
La storia moderna della birra in Italia inizia nel 1789, data ufficiale dell’apertura della prima fabbrica italiana a Nizza Marittima, per opera di Giovanni Baldassarre Setter.<br />
L’attività passò poi a Giovanni De Bernardi che cominciò a distribuirla in tutto il Piemonte.<br />
Da lì alla fine del XIX secolo le industrie di birra, quasi tutte situate al nord, diventeranno oltre 150 dando impulso alla coltura di orzo, fino ad allora poco praticato in Italia.<br />
E la fine del secolo vede nascere anche in Italia la prima malteria, inaugurata ad Avezzano, in Abruzzo, col nome “Le Malterie Italiane”.</p>
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		<title>Rimini Rose and Crown e i suoi primi quarant&#8217;anni</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 16:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimini 3 giugno 1964 nasce il primo pub d&#8217;Italia, precisamente un locale di matrice British, che rivoluziona la consuetudine di passare il tempo libero al
bar e importa un pezzo di quotidianità d&#8217;oltremare. Per chi vive il pub, per chi beve la birra, per chi ama la vita che si cela dietro un boccale è inutile
spiegare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimini 3 giugno 1964 nasce il primo pub d&#8217;Italia, precisamente un locale di matrice British, che rivoluziona la consuetudine di passare il tempo libero al<br />
bar e importa un pezzo di quotidianità d&#8217;oltremare. Per chi vive il pub, per chi beve la birra, per chi ama la vita che si cela dietro un boccale è inutile<br />
spiegare e raccontare la storia del Rose and Crown e cosa oggi rappresenta, ma è sempre piacevole e interessannte rivivere l&#8217;emozione del passato.<br />
Nato dall&#8217;idea del anglofilo conte Perticari Giuseppe,il British pub per antonomasia ha dato via a un lento,ma costante,processo di metamorfosi del vivere<br />
il locale pubblico, quindi non solo nello stile architettonico e nell&#8217;atmosfera etnica .<br />
Rimini è,forse, l&#8217;unico posto dove poteva nascere il Rose and Crown,la località turistica per eccellenza influenzata molto dalla presenza del<br />
rapporto con i turisti nordici e mittel europei che,in riviera per trascorrere le vacanze ,respiravano l&#8217;aria di casa;non a caso, in principio<br />
il pub era un locale prettamente estivo.Il riscontro locale,prima e quello nazionale poi,<br />
non tardò ad arrivare e questa risposta positiva apri le porte a una nuova clientela che iniziava ad apprezzare lo stile Britannico,non solo per la scelta<br />
birraia ,ma anche per il nuovo spirito di socializzazione.<br />
Rimini, 3 giugno 2004.  Nel pieno di questo periodo di flessione del settore, in una situazione generale in cui i locali aprono e chiudono i battenti<br />
senza  avere la possibilita di crescere con l&#8217;obbligo di reinvenarsi continuatamente, in una realtà mutevole dove le mode e le tendenze sfumano in breve tempo<br />
e i gusti e le esigenze cambiano rapidamente in risposta ai cambiamenti sociali,è palese chiedersi e, soprattutto curioso da capire, come un locale sia riuscito<br />
per quarant&#8217;anni,quattro decenni e altrttante generazioni,a rimanere vincente e,cosa ancor più importante,fedele alla proprie origini superando l&#8217;imperversare<br />
dei cambiamenti divenendo un pilastro delle notti rimininesi e simbolo di una filosofia di vita.<br />
&#8220;Come resistere senza mai cambiare?Nel fare tendenza nel non fare tendenza!&#8221;,dichiara semplicemente Richard DiAngelo, uno dei soci titolari, nonchè<br />
colonna portante del Rose and crown da 29 anni. Dietro a questa semplice affermazione che si avvicina più a un luogo comune che a caratteristica<br />
essenziale del locale, si nasconde un anima profonda, passionale e carnale che si rivela in ogni singolo attimo, fedele alla sua originale e primitiva essenza.<br />
Il Rose and Crown ha una sua anima, data dall&#8217;atmosfera magica che si crea, composta da mille elementi;è un puzzle che non ha uno schema fisso. é come se<br />
avessi un mixer in mano e iniziassi a muovere tutte le manopole: così creo l&#8217;atmosvera , quella magica che ci fa stare tutti insieme, dove dietro un boccale<br />
di birra tutti siamo uguali, in maglietta  in giacca e cravatta, senza schemi, preconcetti e bariere sociali, come vuoe lo spirito del pub!<br />
Nel nostro locale ci possono a ci devono satare tutti e nessuno deve sentirsi a disagio,dove ogniuno e libero di sentirsi se stesso e, soprattutto.dove<br />
non si beve per atteggiemento e nessuno deve recitare:così si crea la vera atmosfera , non falsa e surreal;una situazione che nasce in maniera naturale<br />
dalla passione innata:questa è la scelta commerciale che paga e pagherà sempre è uno dei motivi che ha mantenuto tale il Rose and Crown!Inoltre il nostro<br />
messaggio è molto chiaro, molto sicuro ,derivato dalla convinzione nell&#8217;applicare quello in cui si crede.Sono sempre rimasto legato all&#8217;immagine<br />
della birra: qualità dei prodotti scelti, cura nel trattamento e nel servizio ,in questo modo emerge un solo messaggio che che non voglio assolutamente<br />
diluire : chi beve birra al Rose and crown gioca in casa!Io sono la birreria non una birreria! o meglio sono una free House!.<br />
Questa specifica a cui tiene Richard , sottolinea che la selezione dei prodotti proposti nel pub deriva da un&#8217;attenta e accurata ricerca personale<br />
di quella che considera i migliori prodotti sul mercato senza alcun legame stretto e vincolante a qualche marchio o grppo birraio.<br />
Una specializzazione che è giusto rimanga tale , quindi,soprattutto oggi dove il termine pub si è dilatato perdento un pò il legame con le sue origini:<br />
Il Rose and Crown non vuole , appunto diluire in tutti i sensi il suo essere.<br />
Un locale di difficile definizione , che è riuscito a non farsi etichettare ne ghettizzare; un ambienete dove si sono date appuntamento quattro generazioni<br />
, ma soprattutto dove convivono ancora e tuttora le quattro generazioni, specchi della società in cui viviamo.</p>
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		<title>Rimini la birra più fresca è al Rose and Crown</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 15:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
In occasione dell estate abbiamo montato la spina ghiacciata per il vostro piacere di una birra bella fresca e sempre buona,come da tradizione qui&#8217; al Rose and Crown pub. Vi aspettiamo numerosi come sempre.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-957" title="RoseAndCrown_13Mag2010_05" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/07/RoseAndCrown_13Mag2010_05-150x150.jpg" alt="RoseAndCrown_13Mag2010_05" width="150" height="150" /></p>
<p>In occasione dell estate abbiamo montato la spina ghiacciata per il vostro piacere di una birra bella fresca e sempre buona,come da tradizione qui&#8217; al Rose and Crown pub. Vi aspettiamo numerosi come sempre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Antica Birreria Rimini</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Birreria Rimini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="RoseAndCrown_13Mag2010_12" src="../wp-content/uploads/2010/07/RoseAndCrown_13Mag2010_12-150x150.jpg" alt="RoseAndCrown_13Mag2010_12" width="150" height="150" />Il Rose and Crown è il primo pub d&#8217;Italia nato nel 1964.</p>
<p>Le nostre tradizioni vanno avanti con noi infatti  noi amiamo definire il nostro pub come antica birreria con birra per tutti i gusti e per tutte le occasioni :dalla birra rossa con gas e senza gas ,dalla birra nera alla birra di frumento alle svariate birre chiare che incontrano tutti i vostri gusti ,dalla più laggera, alla doppio malto 9 gradi alcolici ,dalla più amara ,alla più amabile e beverina, dalle birre Tedesche,  Inglesi ,  Danesi, Republica Ceca,Irlandese, Belga, Australiane, Italiane ecc ecc&#8230;..</p>
<p><img style="margin: 5px; border: 0pt none;" title="warstein" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/warstein.jpeg" alt="warstein" width="58" height="150" /></p>
<p><img style="margin: 5px;" title="spaten" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/spaten.jpeg" alt="spaten" width="87" height="130" /></p>
<p><img style="margin: 5px;" title="pilsner" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/pilsner.jpeg" alt="pilsner" width="113" height="120" /></p>
<p><img title="new" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/new.jpeg" alt="new" width="86" height="135" /></p>
<p><img title="fosters" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/fosters.jpeg" alt="fosters" width="135" height="135" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BLACK VELVET ( NATO PER CASO)</title>
		<link>http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/it/rimini-news/black-velvet-nato-per-caso/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 13:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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A FINE OTTOCENTO , AGGIUNGENDO A UNA BIRRA NERA (STOUT) ALLO CHAMPAGNE,UN BARMAN DEL BROOKS&#8217;S CLUB LONDINESE HA CREATO QUESTO COCKAIL. IL SUCCESSO è STATO IMMEDIATO E LA SUA FAMA SI DIFFUSE OVUNQUE. FINO AI GIORNI NOSTRI.
Il black Velvet è un cocktail inglese di facile preperazione :si versa in un calice gigante metà stout e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="2377020-Beamish-Stout-0" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/05/2377020-Beamish-Stout-0.jpg" alt="2377020-Beamish-Stout-0" width="224" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">A FINE OTTOCENTO , AGGIUNGENDO A UNA BIRRA NERA (STOUT) ALLO CHAMPAGNE,UN BARMAN DEL BROOKS&#8217;S CLUB LONDINESE HA CREATO QUESTO COCKAIL. IL SUCCESSO è STATO IMMEDIATO E LA SUA FAMA SI DIFFUSE OVUNQUE. FINO AI GIORNI NOSTRI.</p>
<p>Il black Velvet è un cocktail inglese di facile preperazione :si versa in un calice gigante metà stout e matà champagne. La semplicità del cocktail nasconde una storia carica d&#8217;emozioni e il club in cui venne creato ,il famoso Brooks&#8217;s Club,è ricco di buffi aneddoti e riporta nell Inghilterra Vittoriana spesso raccontata nelle commedie di Oskar  Wilde.</p>
<p>Il 23 dicembre 1861 il principe Alberto Sassonia-Coburgo Ghota, giovane amato consorte della regina Vittoria,</p>
<p>muore per febbre tifoidea e, se inizialmenete era invisto al popolo britannico , con la sua benevola influenza verso la giovane sovrana , l&#8217;amore per le arti e per la sua nuova nazione , lasciò il popolo intero in doloroso cordoglio. Fu cosi che un ignoto barman del club volle rendere omaggio al lutto nazionale : oscurò il perlage dello champagne e vi aggiunse della stout (birra nera).</p>
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		<title>Sandro del Rose and Crown di Rimini</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 20:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sandro   lo sceriffo del Rose and Crown con un paio di gringo al seguito
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		<title>Denis del Rose And Crown Rimini</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 17:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
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Denis vi puo sembrare strano ma alla fine e un bravo ragazzo il suo motto é &#8220;semu salentini dillu mundu cittadini&#8221;per la traduzione passare direttamente al pub.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-544" title="Denis" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4452-200x300.jpg" alt="Denis" width="200" height="300" /></p>
<p>Denis vi puo sembrare strano ma alla fine e un bravo ragazzo il suo motto é &#8220;semu salentini dillu mundu cittadini&#8221;per la traduzione passare direttamente al pub.</p>
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		<title>Sandro &amp; Salvo al primo pub d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 18:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vecchi ricordi con amici del Rose
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="sandro e salvo from TRINACRIA!!!!" src="http://www.roseandcrown.it/rimini-pub/wp-content/uploads/2010/01/P2170025-150x150.jpg" alt="sandro e salvo from TRINACRIA!!!!" width="150" height="150" />Vecchi ricordi con amici del Rose</p>
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